[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=E_32AvXfZRE[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 29 luglio 2015. Al via i primi interrogatori oggi, a L’Aquila, nell’ambito dell’inchiesta “Redde rationem” della Procura Distrettuale antimafia che ha portato all’arresto di 5 persone. Perno dell’attività investigativa l’ex consigliere comunale Pierluigi Tancredi che ha respinto tutte le accuse ribadendo la propria innocenza.
Con l’arrivo nel tribunale dell’ Aquila dell’ex consigliere comunale Pierluigi Tancredi, sono iniziati gli interrogatori di garanzia per le cinque persone finite ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘redde rationem’, della Procura distrettuale antimafia dell’ Aquila, sugli appalti affidati direttamente e relativi ai puntellamenti per la messa in sicurezza di edifici pubblici e privati. Tancredi, accusato di corruzione ed estorsione e considerato una delle figure di spicco dell’indagine, ieri attraverso uno dei due legali, Maurizio Dionisio, ha annunciato che risponderà alle domande del giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella. Oggi è stato accompagnato dall’altro legale Antonio Milo. Le altre persone finite ai domiciliari sono gli imprenditori Maurizio Polisini, Andrea Polisini, Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio. Un’altra misura con l’obbligo di dimora e di firma è stata emessa nei confronti del faccendiere Nicola Santoro. Coinvolti altri 13 indagati tra cui progettisti accusati pure di truffa, e tecnici comunali, ai quali è stato contestato l’abuso d’ufficio.
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