[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nRIz9dEvXvA[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 9 settembre 2015. Le feste di paese costituiscono, da sempre, uno dei momenti clou dove fare politica e quindi campagna elettorale, ma la presenza del movimento No Ombrina alla sfilata dei donativi alla Madonna del ponte non è piaciuta a tanti, e non solo ai puristi del rito che si ripete a Lanciano dal 1833. “Il carro degli ambientalisti era stato autorizzato a sfilare con gli altri 50 che rirpoponevano, come consuetudine, le scene di vita contadina – spiegano dal Comitato feste di Settembre – ma nessuno aveva affidato ai No Ombrina l’apertura del corteo”. Come dire: il dono alla Madonna del ponte delle primizie della terra, con i prodotti tipici degli orti di Lanciano, è stato monopolizzato con carro e cartelli dal movimento che combatte la petrolizzazione della costa abruzzese. La manifestazione di fede e devozione della città alla santa patrona è stata fagocitata dalla protesta ambientalista, che si è appropriata della scena con un’ampia eco anche sulla stampa e soppiantando, di fatto, il rito più sentito della tradizione lancianese. I più maliziosi in città interpretano tutto questo come l’avvio della campagna elettorale da parte di quei soggetti che hanno organizzato il carro No Ombrina, a sostegno del vice sindaco uscente, che si ricandiderebbe civicamente ma, stavolta, a destra. In attesa di conferme, o smentite, una cosa è certa: al Comitato feste se la sono legata al dito.
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