
Lo hanno scoperto gli attivisti del M5s di Chieti nel corso di una delle attività di controllo del territorio, “che vengono poste in essere – scrivono i portavoce – per far fronte alle carenze organizzative ed economiche del Comune di Chieti”.
“Non serve ricordare quanto pericoloso sia l’amianto – si legge nel comunicato stampa – serve forse ribadire che il Sindaco è la massima autorità sanitaria a livello locale e che sullo stesso gravano dei compiti specifici anche di prevenzione nei confronti di quelle situazioni potenzialmente nocive per l’ambiente e per la salute”.
“Basterebbe installare qualche semplice “fototrappola” per scongiurare le velleità di qualche incivile o per assicurare che chi inquina paghi, come vuole la normativa vigente nel nostro Paese ma, soprattutto, per tutelare più efficacemente la salute pubblica”, è il commento conclusivo della nota dei pentastellati di Chieti.
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