[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=iUINE6ON-zM[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 22 ottobre 2015. La Polizia di Stato ha arrestato, questa mattina, due persone per produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenni e corruzione di minorenni in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il Tribunale di L’Aquila. L’indagine, condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Abruzzo di Pescara e coordinata dal pm Roberta D’Avolio della Procura Distrettuale di L’Aquila, è partita da una segnalazione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni attraverso il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On line (C.N.C.P.O.), che coordina l’attività di tutti i Compartimenti territoriali.
Foto e video che la ritraggono mentre fa sesso con un bambino, suo figlio di cinque anni: la Polizia Postale di Pescara ha sequestrato diversi dispositivi informatici a casa della donna, che è stata arrestata assieme al cugino, per produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenni e corruzione di minorenni, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip presso il Tribunale dell’Aquila. Il Tribunale ha anche disposto l’allontanamento dei figli dalla casa dell’arrestata.
Le indagini, hanno spiegato in conferenza stampa il dirigente della Polizia postale di Pescara, Elisabetta Narciso, e il responsabile della sezione Cyber Crime, Angelo Mastronardi, sono state piuttosto veloci e sono andate avanti per due settimane. Tutto è iniziato dalla segnalazione del Cncpo, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On line: l’uomo, infatti, aveva caricato del materiale pedopornografico su una piattaforma internet per la condivisione con altri utenti. Scattata la perquisizione domiciliare, su una chiavetta usb sono stati trovati, oltre a materiale pedopornografico generico, video ed immagini particolari che hanno consentito ai poliziotti di identificare la donna, con cui l’uomo aveva una relazione sentimentale. Di conseguenza sono stati effettuati controlli anche nell’abitazione della donna, luogo in cui era stato girato il filmato in questione, e sono stati trovati il video e le immagini ritraenti il bambino. Il tutto, spiegano alla Polpost, è avvenuto in un “contesto sociale medio-basso”. Proseguono indagini ed accertamenti, anche per capire se ci siano stati altri episodi e per scoprire se siano coinvolte altre persone. Narciso, più in generale, ha invitato i genitori a “tutelare i figli dai social network e dall’utilizzo della rete” ed ha sottolineato che i responsabili di episodi simili “devono fare attenzione perché, anche se si pensa di essere tra le mura domestiche, con l’utilizzo di internet si viene scoperti più facilmente”.
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