[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=M_gvUuBa0RQ[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 20 gennaio 2016 – Lanciano: il tribunale collegiale ha condannato i Maio per evasione fiscale a otto mesi di reclusione ciascuno per Franco e i figli Guglielmo e Valentina, annunciato il ricorso.
Condanna a 8 mesi di reclusione ciascuno, per evasione fiscale, per il patron della Virtus Lanciano (serie B), Francesco Maio, e i figli Valentina e Guglielmo, rispettivamente presidente e vice. L’evasione fiscale della quale sono stati riconosciuti colpevoli è relativa agli anni 2006 e 2007: circa 700 mila euro su un fatturato di 2,4 milioni di euro. L’evasione è legata alla dichiarazione dei redditi presentata per la Henkot GmbH, società di capitali tedesca facente parte del Gruppo Maio srl. La sentenza è stata emessa oggi pomeriggio dal Tribunale collegiale di Lanciano. Francesco Maio è stato nel contempo assolto, perché il fatto non sussiste, dai reati di distrazione dei beni societari della Maio srl (per l’accusa nel 2008) e illecite sponsorizzazioni alla Virtus Lanciano, secondo l’accusa oltre 5 milioni di euro, nel 2008 e 2009, e 40 mila euro alla pugliese Volley Jogging. Inoltre, il Tribunale ha deciso il ‘non luogo a procedere’ per Francesco Maio e Guerino Diomede, team manager, per tardività della querela, per il reato di infedeltà patrimoniale. La vicenda processuale è scaturita da una lite di famiglia legata al possesso di quote nella Guglielmo Maio srl, colosso nel settore rifiuti con sede ad Atessa(Chieti). A querelare fu Giovanni Maio, fratello di Francesco Maio, il quale denunciò la sua improvvisa estromissione dalla Guglielmo Maio srl e da altre società collegate. Il Tribunale di Lanciano ha inoltre disposto il non luogo a procedere, per prescrizione, nei confronti di Francesco Laterza, di Altamura(Bari), amministratore del Jogging Volley, per l’emissione di una falsa fattura. Infine prescrizione del reato di infedeltà patrimoniale per Vincenzo Fiore, di Altamura, membro del cda della partecipata Bleu spa, e di Francesca Maio, figlia di Giovanni Maio, di presunta omissione dei redditi 2006-2007 al fine di evadere le imposte della società partecipata tedesca. Dopo la sentenza il collegio difensivo dei Maio ha preannunciato ricorso in Appello contro la condanna a 8 mesi di reclusione. Mercoledì scorso, a conclusione della requisitoria, il pm Anna Benigni aveva chiesto la condanna per 5 imputati su 7; per Francesco Maio 2 anni e 4 mesi di reclusione; per i figli Valentina e Guglielmo Maio, 1 anno e 6 mesi ciascuno, e 8 mesi ciascuno erano stati chiesti per Guerino Diomede e Vincenzo Fiore.
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