
“Un discorso a parte merita il Sindaco – prosegue l’ex assessore – che è stato per me motivo di delusione per il modo con cui ha assecondato le richieste sempre più incalzanti della mia cacciata pur conoscendo la totale assenza di ragioni valide a sostegno di ciò. Egli ha dato chiara dimostrazione di essere sotto scacco e alla mercé del dominus della lista civica che con i miei voti ho aiutato a far eleggere. Questo episodio – scrive ancora Di Naccio – ha segnato indubbiamente una grande sconfitta e un attacco mortale all’autorevolezza del primo cittadino di un Comune così importante il quale, invece, non dovrebbe mai cedere a giochetti di basso profilo”.
“Io, tuttavia, non serbo rancore – conclude l’ex assessore – poiché questo sentimento non mi appartiene. Voglio perciò chiedere nuovamente ai cittadini Lancianesi la loro fiducia per concludere l’operato su cui ho lavorato duramente e per le quali è stato spesso difficile reperire risorse adeguate viste le evidenti congiunture sfavorevoli degli ultimi anni”.
Il comunicato stampa di Di Naccio si chiude con un’ultima considerazione “d’obbligo sulla scelta di appoggiare Tonia Paolucci. Credo che ad oggi sia l’unica a portare avanti i valori e gli obiettivi del civismo. Entrambi apparteniamo all’area moderata ed ella ha dimostrato coraggio nell’abbandonare un partito ed una coalizione di cui non condivideva più il percorso. Una scelta evidentemente difficile poiché senza dubbio militare nell’alveo del sistema le avrebbe sicuramente conferito vantaggio in questa sfida per Palazzo di Città”.
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