
“Non è concepibile che in tempi di spending review, con una crisi economica che sta flagellando l’intero Abruzzo, si possa arrivare a spendere fino a 77 milioni di euro per l’elisoccorso e non si segua l’esempio di altre Regioni che si avvalgono del Corpo dei Vigili del fuoco sborsando somme al confronto irrisorie. È ovvio che si decide di affidare l’elisoccorso a ditte private, che necessariamente perseguono fini di lucro, il costo del servizio sarà sempre più elevato rispetto ad una gestione da parte di una pubblica amministrazione. Senza dimenticare, poi – ha proseguito Mercante – che i Vigili del Fuoco sono in grado di offrire garanzie di sicurezza e di intervento che un operatore privato non possiede. Lascia, quindi, un po’ sbalorditi il fatto che la Regione continui a difendere una scelta che non trova alcuna giustificazione ed anzi va ad aggravare pesantemente le casse pubbliche”.

“Vedremo cosa risponderà Paolucci in Consiglio – conclude Mercante – ma è chiaro che se dovesse continuare su questa falsariga sarà chiamato a spiegare ai cittadini abruzzesi perché si spendano soldi tanto inutili da un lato e si taglino persino i servizi essenziali dall’altro”.

