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Altino: al festival del peperone dolce vince la solidarietà Gli chef premiano Colli e Sant'Angelo

Agosto 29
18:23 2016

Lanciano, servizio Tgmax 29 agosto 2016 – Hanno risposto in ottomila all’appello di solidarietà dell’Associazione di tutela del peperone dolce di Altino, a poche ore dal sisma del 24 agosto scorso: «La decisione di svolgere comunque la manifestazione e devolvere parte del ricavato alle popolazioni terremotate – dichiara il presidente dell’associazione Sebastiano Scutti – è stata sostenuta dai visitatori, confermando anno dopo anno il numero dei partecipanti, che hanno apprezzato i menu delle sette contrade in competizione». La giura degli Chef presieduta da Ermanno Di Paolo, docente all’Istituto alberghiero “Marchitelli” di Villa Santa Maria (Chieti), ha assegnato il Palio culinario VIII edizione alla Contrada Colli per il menu e il premio Ricetta d’Autore per il miglior piatto alla Contrada Sant’Angelo per i “Maccheroni a cocce capammonte”. «La qualità dei menu è in crescita – ha confermato lo chef Di Paolo, per il secondo anno presidente di giuria del Palio – abbiamo valutato la presenza del peperone dolce nei vari piatti, le tecniche di cottura e gli elementi di innovazione. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal lavoro delle casalinghe».
Oltre a chili di peperone dolce tritato fine e a scaglie, declinato al salato e al dolce, sono imponenti come sempre le quantità degli ingredienti utilizzati nei menu delle contrade Briccioli, Colli, Fonte Mandrelle, La Selva, Quart’Ammond, Sant’Angelo e Scosse; alcuni dati: un quintale di manzo, 2 quintali di baccalà, 2 quintali di arrosticini, 2800 peperoni ripieni, 1200 maritozzi, 1100 hamburger alla ventricina e un quintale di maiale. Il Festival è anche folclore: premiate ex aequo Briccioli e Fonte Mandrelle per l’allestimento degli stand, scenette di vita campestre e balli tradizionali.
Il peperone dolce di Altino, presidio Slow Food, è detto “a cocce capammonte” perché il frutto cresce rivolto verso l’alto. Viene coltivato nel comprensorio dell’Oasi di Serranella con circa 150 mila piante all’anno su sei ettari di terreno. Grazie alla promozione del Festival, ad Altino sono nate sei aziende che producono il prodotto tipico locale secondo la tradizione e con nuove ricette elaborate negli anni per il palio culinario.
Infine i ringraziamenti dell’Associazione: «Per la riuscita del Festival è fondamentale la collaborazione delle contrade che svolgono un lavoro straordinario con entusiasmo – conclude il presidente Scutti – così come è importante la collaborazione fattiva del sindaco Vincenzo Muratelli e dell’amministrazione comunale che ci sostiene con il patrocinio e per la logistica, risultando il nostro primo sponsor».