I dettagli della drammatica ricostruzione.
Sopralluogo dei carabinieri del Ris di Roma questa mattina
all’interno della casa di contrada Briccioli, ad Altino, teatro dell’omicidio di Gilda Di Giuseppe, la ottantanovenne uccisa la sera del 5 agosto. I militari specializzati, insieme al sostituto procuratore della Repubblica di Lanciano che coordina le indagini e ai rappresentanti della difesa dell’indagato Alessandro Carminucci, stanno passando al setaccio l’abitazione della vittima.
Sul posto sono intervenuti il procuratore Patrizia Foiera e il sostituto Elena Belvederesi.
Ogni dettaglio raccolto in queste ore potrà rivelarsi utile per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto in quella serata nella casa familiare delle vacanze.
Nonna e nipote, residenti a Roma,
erano soliti tornare nel paese d’origine durante i mesi estivi.
L’accertamento con il Ris è diretto a ricostruire i fatti e la dinamica dell’omicidio. Sono state individuate tracce ematiche sia al primo piano sia al piano terra dell’abitazione.
Secondo quanto emerso dai rilievi, il giovane avrebbe tentato di togliersi la vita in mansarda, nel sottotetto dove si trovava la sua camera da letto, mentre la nonna si trovava al primo piano, dove sarebbe iniziata l’aggressione.
La donna avrebbe poi tentato di fuggire all’esterno dell’abitazione, senza riuscirvi: il nipote l’avrebbe raggiunta e uccisa al piano terra.
I fatti risaliscono a circa le 20:30 della sera del 5 agosto.
L’attività investigativa punta ora a chiarire ogni aspetto della vicenda,
mentre si resta in attesa della decisione del gip sulla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura, finalizzata a verificare la capacità di intendere e di volere del giovane.
Carminucci si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Chieti, dove è seguito dall’equipe psichiatrica.
La difesa è affidata all’avvocato Luigi Toppeta del foro di Lanciano.
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