Si chiude il ciclo del rifiuto, con un materiale prezioso.
Dai rifiuti organici agli scarti agricoli nasce un nanomateriale antibatterico e antivirale, che può essere utilizzato anche in ambito sanitario.
È la piccola ma sostanziale rivoluzione di Ecolan, che con la produzione di grafene chiude il ciclo del rifiuto.
I primi mastelli antibatterici in polipropilene, arricchiti con grafene green, sono stati consegnati al presidio sanitario territoriale di Atessa, della Asl provinciale di Chieti.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Ecolan S.p.A. di Lanciano, Hygraner S.r.l. di Teramo e Eurosintex S.p.A. di Milano,
unendo ricerca scientifica, innovazione industriale e applicazioni sanitarie.
I mastelli sono sati sviluppati grazie al lavoro della Divisione ricerca e sviluppo di Ecolan, avviata ad agosto 2024 nel nuovo impianto di Bel Luogo, che sarà inaugurato a dicembre prossimo. Il laboratorio ha consentito di trasformare materiali di scarto in un nanomateriale ad alto valore aggiunto, pronto per applicazioni industriali e sanitarie.
Conferenza stampa ad Atessa, con la partecipazione del presidente di Ecolan Massimo Ranieri, l’ingegner Alessandro Pietrodarchi di Ecolan, il direttore sanitario dell’Ospedale di Atessa Enrico Flocco, responsabile del PST, il direttore sanitario aziendale Raffaele Di Nardo, Andrea Di Filippo di Hygraner, l’ingegner Letizia Finamore di Ecolan, il consigliere regionale con delega all’Ambiente Nicola Campitelli, il consigliere regionale Vincenzo Menna, vice presidente della Commissione Sanità, il sindaco di Tornareccio Nicola Iannone e l’assessore all’Ambiente del Comune di Atessa Giuseppe Masilli.
Le proprietà del grafene
Il grafene conferisce ai mastelli proprietà antibatteriche e antivirali permanenti, rendendoli idonei per ambienti ad alto rischio come ospedali e laboratori. Il materiale agisce attraverso diversi meccanismi: danno fisico alle membrane cellulari dei batteri, stress ossidativo causato da specie reattive dell’ossigeno e inattivazione di virus, limitandone la capacità di infettare le cellule ospiti, con un’ulteriore capacità di adsorbire biomolecole e ridurre la proliferazione microbica.
La produzione di grafene di alta qualità è resa sostenibile grazie alla trasformazione dei rifiuti organici e agricoli, con conseguente riduzione dei rifiuti e creazione di un materiale avanzato a basso impatto ambientale. Il grafene prodotto trova applicazioni in diversi settori e contribuisce a promuovere l’innovazione industriale sul territorio abruzzese.
La ricerca sul grafene
La ricerca in corso integra il grafene nel processo di digestione anaerobica dei rifiuti organici, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza della produzione di biometano, migliorare la stabilità dei processi biologici attraverso il trasferimento elettronico diretto interspecifico (DIET) e massimizzare il recupero di energia e materiali, creando un reale ciclo virtuoso dei rifiuti e favorendo la transizione verso una economia circolare.
La collaborazione tra le aziende coinvolte ha permesso di coniugare ricerca scientifica e produzione industriale: Ecolan S.p.A. ha sviluppato i processi di produzione del grafene e le metodologie sostenibili, Hygraner S.r.l. ha fornito le resine termoplastiche additivate con grafene e validato le proprietà antibatteriche dei mastelli, mentre Eurosintex S.p.A. ha curato lo stampaggio e la produzione industriale dei contenitori.
I mastelli consegnati al PST di Atessa rappresentano un banco di prova reale per soluzioni innovative in ambito sanitario,
integrando innovazione, sicurezza e sostenibilità in un modello unico di ricerca applicata e economia circolare.
Dichiarazioni dei partecipanti
Il direttore sanitario dell’ospedale di Atessa, Enrico Flocco, ha dichiarato:
“Questa è una bellissima collaborazione con il nostro ospedale. Ringraziamo Ecolan per questa opportunità che ci è stata data e ci auguriamo che sia un punto di partenza e non un punto di arrivo. Iniziative come questa rafforzano la sicurezza dei nostri ambienti e migliorano la qualità dei servizi offerti ai cittadini.”
Il presidente di Ecolan Massimo Ranieri ha detto:
“La consegna di questi primi mastelli in grafene anticipa altri progetti innovativi sul territorio. Tra i primi, i tratti di asfalto del nuovo impianto di compostaggio che sta per essere inaugurato a Cerratina, realizzati con bitume da riciclo/recupero additivato con grafene. Gli studi dimostrano la grande resistenza di questo materiale, a conferma del potenziale del grafene in applicazioni industriali e sostenibili.”
