[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AKgM_7kAu7M[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 9 febbraio 2015. Automotive: Forza Italia contesta la delibera di giunta regionale che rinvia la realizzazione del Campus in val di Sangro, esprimendo “Perplessità e preoccupazione”. Oggi la conferenza stampa a Pescara.
“La decisione di rinviare la realizzazione del Campus automotive e destinare i fondi Par-Fsc (Fas) a nuovi progetti suscita perplessità e preoccupazione. Con Delibera n.67 del 3 febbraio scorso, la Giunta regionale ha ufficialmente bloccato il bando per la realizzazione del progetto, quando tutto ormai era già tutto pronto. Le ragioni sarebbero legate alla incertezza di rispettare la scadenza del 31.12.2015 per produrre obbligazioni giuridicamente rilevanti. Ma l’Esecutivo solo ora si accorge di queste presunte difficoltà?”. Sono tante le ombre che sollevano su questa decisione l’onorevole Fabrizio Di Stefano e il gruppo consiliare di Forza Italia, rappresentato da Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa.
“Ci si chiede – ha sottolineato l’on. Di Stefano – se la Regione abbia calcolato i rischi legati a un iter complesso e alla tempistica che dovrà essere rispettata per arrivare alla rimodulazione di questi fondi; finanziamenti che il Governo D’Alfonso vuole destinare prioritariamente a progetti di ricerca e contratti di sviluppo locale. Lasciano esterrefatte le giustificazioni addotte emerse nel corso di un tavolo svoltosi a gennaio al quale mancavano inspiegabilmente numerosi portatori di interesse: tra queste c’è il fatto che la Camera di Commercio di Chieti, ente attuatore del progetto originario, debba rinnovare le cariche. Non è chiaro poi come vogliano utilizzare concretamente questi fondi, per ora c’è solo una definizione aleatoria, e soprattutto quali saranno le ricadute occupazionali. Un’altra preoccupazione riguarda i tempi a disposizione, sempre più stretti, per la pubblicazione di bandi con cui assegnare per ben 26 milioni di euro; con questa scelta la Regione si assume una grossa responsabilità e c’è il serio rischio di perdere queste risorse. Si vuole bloccare un progetto che ha avuto una gestazione che dura da anni, che ha visto un confronto costante con sindacati, associazioni, organizzazioni professionali, portatori di interesse, dettagliato sul piano economico e finanziario e soprattutto con chiare ricadute occupazionali sul territorio. Di contro viene intrapresa una strada non meglio identificata. Come e soprattutto dove saranno spesi i fondi a disposizione? Come verranno formulati i bandi? Riusciranno a essere più rapidi ella Camera di Commercio di Chieti? Interrogherò i Ministeri competenti (Sviluppo economico e Pubblica Istruzione) – ha concluso l’on. Di Stefano – per capire se almeno loro siano stati coinvolti e soprattutto se sono d’accordo”.
“Questi cambi di direzione sulla programmazione comunitaria 2007/2013, tra l’altro su percorsi già ampiamente consolidati, sono una costante di questo governo regionale – ha aggiunto Mauro Febbo – ma nessuno è passato sul tavolo del Comitato di sorveglianza con il concreto rischio che non vengano autorizzati. Vogliamo capire se poi entro il 31 dicembre arriveranno saranno espletati tutti i passaggi dovuti e sinceramente i dubbi sono molto seri”.
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