Se la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti dovesse andare avanti ancora per giorni, potrebbe risentirne anche l’approvvigionamento dei farmaci, con il rischio di una carenza nelle farmacie.

I blocchi stradali stanno già provocando pesanti disagi alla distribuzione delle merci. Per il momento, però, la filiera farmaceutica regge: i grossisti riescono a compensare eventuali rallentamenti attingendo alle scorte disponibili e dalle farmacie non arrivano segnali di particolare allarme.

Molto dipenderà dalla durata della mobilitazione: più si prolunga, più cresce il rischio di carenza di farmaci. La situazione resta delicatissima, perché la continuità della distribuzione è fondamentale per la salute dei cittadini. «La protesta deve trovare ascolto – si sottolinea da più parti – ma farmaci, alimenti e prodotti sanitari devono arrivare a destinazione. La salute e la vita quotidiana delle persone non possono fermarsi».
I primi ritardi, intanto, riguardano gli ordini programmati direttamente con le aziende del Sud Italia: è un primo campanello d’allarme.

Il blocco dei Tir pesa già su altri settori: nei supermercati abruzzesi gli scaffali dell’ortofrutta sono semivuoti e lo stop ai trasporti aveva fermato anche Stellantis.
