Una fiaccolata per illuminare il futuro di un territorio che non vuole rassegnarsi allo sfruttamento dei combustibili fossili.
Il 27 dicembre, alle ore 16.00, l’Amministrazione Comunale di Bomba e il Comitato “Gestione Partecipata Territorio” scendono in piazza per esprimere una netta contrarietà alla decisione della Commissione tecnica per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dedicata al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) sul progetto di estrazione gas della LNEnergy.
La mobilitazione nasce dalla profonda preoccupazione per la fragilità idrogeologica della Val di Sangro.
Il documento diffuso dagli organizzatori richiama la memoria storica locale, citando le gravi frane degli anni ’50 e ’60 legate alla costruzione della diga e il clamoroso cedimento del viadotto sul Lago Maurino, abbattuto con la dinamite perché realizzato su una zona paludosa nonostante i pareri contrari degli abitanti.
Già dai primi anni ’60 – ricordano i promotori – i tecnici dell’AGIP rinunciarono allo sfruttamento del giacimento per i forti impatti ambientali e l’instabilità del terreno.
Oggi, i cittadini hanno avviato una colletta per finanziare l’imminente ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro il parere positivo alla Valutazione di Impatto Ambientale. Si contesta l’illegittimo inserimento del progetto nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIAC) e la mancata applicazione del principio di precauzione, obbligo sancito dall’Unione Europea.
La Commissione tecnica, pur rilevando possibili ripercussioni negative sulla stabilità della diga e sulle frane circostanti, si è limitata a proporre l’istituzione di un Osservatorio Ambientale.
Al centro della protesta c’è anche una proposta alternativa: il rilancio dell’energia idroelettrica.
“Chiediamo alla Regione Abruzzo il rinnovo della Concessione Sant’Angelo per ridare la gestione dell’acqua agli enti locali”, garantendo risorse economiche dirette alla Provincia di Chieti e ai piccoli comuni.
Il corteo partirà dalla rotatoria di Via Lago per concludersi al Museo Etnografico di Bomba.
Hanno aderito alla manifestazione la Provincia di Chieti e i comuni di Altino, Archi, Atessa, Casoli, Colledimezzo, Monteferrante, Paglieta, Pennadomo, Perano, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Rocca San Giovanni, Tornareccio, Torricella Peligna, Vasto e Villa Santa Maria. Presenti anche i partiti Europa Verde AVS Regione Abruzzo, Giovani Democratici Chieti, Movimento 5 Stelle Abruzzo e Partito Democratico Chieti.
Il fronte associativo è rappresentato dai circoli Legambiente Green Lake, Geo APS Atessa, WWF Zona Frentana e Costa Teatina e WWF Abruzzo.

