Quarta edizione nel paese molisano.
Palio delle oche, festa e tradizione, ricordando la leggenda che risale al 1400 quando, avvertito il pericolo, le oche di Campomarino, starnazzando, svegliarono la popolazione, con i Saraceni in arrivo.
Tutti si misero in salvo, compresa la statua di San Vincenzo Patrono.
Ultima domenica di aprile da festeggiare con splendide oche protagoniste: il paese molisano torna indietro nel tempo, trasformandosi in un suggestivo borgo medievale tra cortei storici e il coinvolgente Palio delle oche.
Un evento ormai radicato, capace di richiamare figuranti, musici e sbandieratori anche da regioni vicine come Abruzzo, Puglia e Basilicata.
Palio con nove contrade a contendersi il trofeo. Le oche, incitate dagli istruttori, hanno percorso il tragitto fino all’ingresso del paese, sostenute da curiosi e agguerriti contradaioli.
A conquistare la vittoria quest’anno è stata ancora la contrada “Paese vecchio”,
grande protagonista l’oca Charlie con una prestazione da record.
Con il tempo di 11.28, l’oca di Paese Vecchio ha dominato la terza batteria e poi ha confermato la superiorità nella sfida decisiva, regalando alla contrada il terzo successo nella storia della manifestazione, chiusa in 12.87.
