Cerimonia alla caserma “Infelisi” di Chieti, Medaglia d’Argento al Merito Civile per il coraggio del Maresciallo Tamburro.
L’atmosfera delle feste è entrata martedì pomeriggio nella caserma “Pasquale Infelisi” di Chieti, dove il Generale Nicola Massimo Masciulli ha incontrato i Carabinieri della Legione “Abruzzo e Molise” per lo scambio degli auguri natalizi.
Una visita che il Comandante Interregionale “Ogaden” di Napoli ha voluto dedicare agli uomini e alle donne dell’Arma che presidiano il territorio regionale.
Il Generale Gianluca Feroce, alla guida della Legione, lo ha accolto insieme a comandanti provinciali, responsabili dei reparti forestali e speciali, e una nutrita rappresentanza di militari in servizio e in congedo. Un momento di incontro che ha unito tradizione e riconoscenza.
La cerimonia si è aperta con il commiato dal Tenente Colonnello Fiorindo Basilico, pronto a lasciare l’uniforme dopo trentatré anni di carriera. Il congedo è previsto per il 14 dicembre. Ma il momento più intenso è arrivato subito dopo, quando Masciulli ha consegnato la Medaglia d’Argento al Merito Civile al Maresciallo Franco Tamburro, ormai in pensione.
La medaglia porta con sé una storia di coraggio che risale a ventisette anni fa. Era il 23 giugno 1998 a Larino, in provincia di Campobasso. Tamburro, allora Vicebrigadiere del Nucleo Operativo, si lanciò all’inseguimento di un rapinatore che aveva appena colpito un negozio. L’uomo aprì il fuoco contro di lui per guadagnare la fuga. I proiettili raggiunsero al torace il militare, ferendolo gravemente, ma non fermarono la sua determinazione.
Vastese di nascita, classe 1964, il Generale Masciulli guida l’Interregionale “Ogaden” dallo scorso 25 settembre.
Nel suo intervento ha riservato parole di apprezzamento per il lavoro capillare svolto dalle Stazioni sparse sul territorio. Ha parlato di “servizio di prossimità”, quella presenza quotidiana accanto ai cittadini più fragili, agli anziani, a chi ha più bisogno di sentirsi protetto.
Un lavoro silenzioso ma fondamentale, ha sottolineato, che rappresenta l’anima del rapporto tra l’Arma e le comunità locali.

