Protagonista il cane Fulmine.
Una normale battuta di ricerca nei boschi di Corropoli si è trasformata in un’operazione antidroga
grazie a un cane di razza Lagotto romagnolo, di nome Fulmine.
Il cane, durante una passeggiata col suo proprietario, ha iniziato a scavare nella vegetazione estraendo tre involucri di forma sferica, che a un primo sguardo sembravano grossi tartufi.
Invece, il proprietario ha scoperto che gli ovuli non erano il prelibato frutto della terra bensì contenevano della plastica gommosa.
Insospettito, ha avvisato i Carabinieri di Alba Adriatica: infatti al loro interno si trovavano 270 grammi di cocaina purissima.
La sostanza sequestrata, una volta immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare un guadagno stimato tra i 20.000 e i 25.000 euro.
Un fiuto speciale, quello del cane Fulmine, che ha permesso di sottrarre droga alla criminalità.
