“Rispetto il mandato degli elettori del 2021”.
Chi si aspettava una “rivoluzione” è rimasto deluso:
è stato lo stesso sindaco Filippo Paolini a gettare acqua sul fuoco e a spegnere qualsivoglia recriminazione da parte del gruppo di Fratelli d’Italia a Lanciano.
Il conferimento delle deleghe da parte del presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, esponente di spicco del Pd regionale, a Enzo Di Diego, recentemente uscito dal gruppo Forza Italia-Partite Iva-Udc per aderire al gruppo misto con altri tre consiglieri comunali di maggioranza, non è un “trauma” per Paolini, che del civismo ha fatto la sua cifra politica.
“Io rispetto il mandato degli elettori, tengo la barra a dritta.
Se oggi dovessi cambiare qualcosa, mi dimetterei e dovremmo andare a votare”, ha tagliato corto il primo cittadino.
L’ingresso di Di Diego nella squadra di governo provinciale guidata dal centrosinistra segna un punto di svolta politico significativo. Al consigliere frentano sono state affidate deleghe pesanti e strategiche: l’edilizia scolastica di Lanciano, la manutenzione della viabilità per il distretto 3 (basso Sangro), la gestione del patrimonio immobiliare di zona, l’urbanistica e la pianificazione territoriale, oltre al Cal (Comitato Autonomie Locali). Un pacchetto di competenze che mette Di Diego al centro della programmazione territoriale provinciale.
Le polemiche, com’era prevedibile in un panorama politico così fluido, non sono mancate, soprattutto per il passaggio di campo simbolico tra gli schieramenti. Tuttavia, il neo-delegato non sembra preoccupato.
“Le polemiche sono dietro l’angolo, ma non spaventano, la politica è questa”,
ha dichiarato Di Diego ai microfoni del Tgmax, commentando con freddezza l’analisi del recente voto provinciale e rivendicando la bontà del lavoro operativo da svolgere per la comunità.
Resta da capire come questa mossa influirà sugli equilibri interni alla maggioranza di Lanciano nel lungo periodo, in vista del voto amministrativo del 2027.
Ma per ora la linea di Paolini è chiara: si va avanti, nonostante le manovre trasversali.
