[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9_a3zkjhB0g[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 30 marzo 2016 – Lanciano: l’assemblea dei sindaci soci di Ecolan Spa ha approvato all’unanimità il bilancio 2015, un solo astenuto il comune di Castel Frentano. Utile, al netto di tasse, di 139 mila euro. Soddisfatto il presidente Massimo Ranieri confermato presidente per il secondo mandato, “Qui decidono solo solo i proprietari di Ecolan, i sindaci”.
Con oltre il 70 per cento delle presenze, i sindaci dei 53 comuni soci di Ecolan Spa hanno approvato in assemblea, a Palazzo degli studi, a Lanciano, il bilancio 2015 della società di gestione dei rifiuti del comprensorio frentano. Un solo astenuto, il comune di Castel Frentano che lamentava poco preavviso per la convocazione a ridosso della Pasqua. Velocità di votazione anche per il rinnovo del Cda, confermato in toto, con presidente il geologo Massimo Ranieri e componenti Nicolangelo Madonna e Donatella Memmo. Applausi bipartisan per il lavoro svolto, unione di intenti da sindaci di centrodestra e di centrosinistra verso l’unica direzione che è quella dichiarata di fare per il bene comune. Il primo intervento in tal senso è di un esponente storico di Forza Italia, Fabrizio Montepara, sindaco di Orsogna e presidente del comitato ristretto dei sindaci per il controllo analogo: “per la prima volta il Pubblico sta funzionando – ha detto Montepara – e forse questo dà fastidio a qualcuno”.
All’affondo dell’on.Fabrizio Di Stefano che nella conferenza stampa della vigilia aveva fatto nomi, cognomi e parentele di una ventina di assunti in Ecolan “con tessere del Pd in tasca”, Ranieri ha replicato snocciolando numeri in attivo della sua presidenza e aggiungendo di aver stabilizzato con il job’s act personale precario che era già nella società da 5 anni, su richiesta dei Comuni per evitare di doversi accollare altri oneri a causa di eventuali contenziosi. E poi: “La conferenza stampa dell’on. Di Stefano era inopportuna, qualche responsabilità per la vecchia gestione, quando aveva le mani in pasta, ce l’ha anche lui”. La risposta politica, annunciata da più parti, arriverà in altra sede. Nel frattempo Ranieri pensa a progettare il futuro di Ecolan, chiedendo alla Regione Abruzzo e al dirigente del Servizio rifiuti Gerardini patti chiari. Appare strano, ma l’ente Regione sembra voler mettere i bastoni tra le ruote alla gestione pubblica.
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