[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vkOX1aU6lwU[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 2 aprile 2016. Lanciano: continua la polemica a distanza tra l’on. Fabrizio di Stefano (Fi) e il Pd, “non rispondono ai miei quesiti sulle assunzioni”. Intanto si infittisce il mistero sul candidato del Cda imposto da Tommaso Coletti per il comune di Ortona e respinto dai sindaci.
Lanciano (Chieti), 2 aprile 2016 – “Credo d’aver colpito nel segno in merito al discorso Ecolan, vista quanta acrimonia e furore ho sollevato da parte del centro sinistra, e del PD in particolare, i quali mi hanno aggredito prima su facebook, e poi risposto in una conferenza stampa. Peccato però che non abbiano anche risposto alle mie domande, che allora ripeterò”. Lo dihiara in una nota l’on. Fabrizio Di Stefano (FI) che reitera le domande poste in conferenza stampa a inizio settimana. Il primo nome che appare nel lungo elenco di quesiti è quello del direttore tecnico di Ecolan, “E’ vero o non è vero che il sig. Gabriele Di Pietro è esponente del PD teramano ed è stato anche amministratore, sempre dell’area di centro sinistra? E’ vero o non è vero che il sig. Gabriele Di Pietro è entrato in Ecolan da interinale e poi diventato dirigente senza nessun concorso?”. Il deputato forzista prosegue con un altro dipendente che sarebbe divenuto dirigente: “E’ vero o non è vero che lo stesso procedimento è stato eseguito per l’ing. Luca Zaccagnini?”.
Poi, riferendosi al vice sindaco di Roccascalegna, Chiola, chiede: “E’ vero o non è vero che il vice sindaco di un comune del comprensorio, sempre dell’area PD è stato assunto nella Ecolan?”. C’è un’atra donna nella lista dell’on. Di Stefano ed è Amanda De Menna, il quesito che la riguarda è il seguente: “E’ vero o non è vero che un ex candidato SEL alla Regione è stato assunto ad Ecolan?”.
Le domande che il deputato reitera riguardano altre assunzioni, in merito alle quali attende risposte dal Partito democratico: “E’ vero o non è vero che ci sono altri parenti di esponenti, o esponenti attualmente del centro sinistra assunti ad Ecolan? E’ vero o non è vero che anche in SASI esistono analoghe assunzioni, sempre di esponenti e amministratori di area PD?”.
L’ultimo quesito riguarda l’opportunità o meno di proseguire negli affidamenti in house della raccolta differenziata, come fatto recentemente da Treglio. “E’ vero o non è vero – cheide l’on. Di Stefano – che la Ecolan ha una causa in sospeso per l’affidamento in house e che, quindi, appare improvvido continuare a fare affidamenti in house prima che il tribunale si pronunci? Tanto più che l’udienza è fissata per i primi di maggio?”.
“Queste erano le domande a cui la sinistra non ha risposto”, continua Di Stefano nella nota inviata alla stampa, aggiungendo alcune considerazioni finali. “Mi si dice che i sindaci di centrodestra si sono schierati a favore di Ecolan e lo ha fatto solo il sindaco di Orsogna che, forse, improvvidamente aveva assegnato in house la gestione della raccolta alla Ecolan, ma il tribunale gli aveva dato torto. Quindi, conseguentemente, e coerentemente, ha mantenuto la sua posizione. Ma perchè invece il Senatore Coletti, pure del PD, rappresentante del secondo comune del comprensorio, è uscito dall’assemblea, sbattendo la porta? Infine mi domando: hanno rilevato irregolarità nella precedente gestione? Se è così, sarà la magistratura a fare il suo corso, ma non si dica che il passato CdA costava di più e che loro ne hanno ridotto i costi perchè è semplicemente cambiata la legge, e loro non hanno fatto altro che applicarla”.
“Qualcuno – aggiunge Di Stefano riferendosi evidentemente all’asesssore comunale all’Ambiente Davide Caporale – si è vantato di aver detto al proprio genitore, componente del vecchio CdA (Guerino Caporale, ndr), che sarebbe stato estromesso al cambio di gestione del consiglio d’Amministrazione. Forse questo figlio avrebbe dovuto dire al proprio padre che, essendo stato eletto da una maggioranza di centrodestra, sarebbe stato coerente, se ne conosce il significato, dimettersi nel momento in cui aveva deciso di passare armi e bagagli nel centrosinistra”.
“Evidentemente – conclude il deputato – questi chiarimenti non me li hanno dati perchè ho colto nel segno e, forse, ho acceso i riflettori su quelle che potevano essere altre possibili assunzioni che, dopo l’affidamento in house, potevano essere giustificate, e quindi, fatte, guarda caso proprio sotto campagna elettorale”.
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