Tensioni elettorali nel piccolo centro dell’Aquilano verso il voto del 24 e 25 maggio.
A Capestrano è scontro aperto in vista delle imminenti elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Il sindaco uscente e nuovamente candidato, Antonio D’Alfonso, ha infatti vietato tramite una delibera di giunta l’uso della piazza principale per il comizio di chiusura del suo sfidante, Alfonso D’Alfonso, alla guida della lista “Tre sorgenti”.
La reazione del candidato sfidante, che ricopre anche il ruolo di segretario regionale di Democrazia solidale – Demos, non si è fatta attendere. Alfonso D’Alfonso ha immediatamente segnalato l’episodio al prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, definendo la decisione come “un gravissimo atto contro la libertà politica sancita dalla Costituzione”.
In seguito alla segnalazione, il prefetto ha inviato una comunicazione ufficiale al sindaco uscente.
Il comizio si è svolto questa sera, presidiato dai carabinieri che hanno autorizzato l’istanza.
Riguardo all’accaduto, Alfonso D’Alfonso ha dichiarato in giornata: “Vogliamo che sia chiaro a tutti: noi terremo comunque il nostro comizio, avendo ottemperato a ogni obbligo previsto dalla legge. Parlerò nell’agorà. Questi ridicoli tentativi di sfuggire al confronto e di nascondere le proprie responsabilità non faranno altro che accentuare la voglia di cambiamento dei cittadini di Capestrano.
Se pensano di fermarci negando i diritti costituzionali, significa che hanno davvero toccato il fondo”.

