La Corte d’Appello dichiara improcedibile il reclamo dei legali dei Trevallion.
Resta nel limbo giuridico la vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, la coppia anglo-australiana i cui figli sono stati allontanati dal novembre 2025.
Le ultime novità processuali segnano un punto a sfavore della strategia difensiva: la Corte d’Appello dell’Aquila ha infatti
dichiarato improcedibile il reclamo presentato dai legali della coppia, gli avvocati Femminella e Solinas.
Il ricorso, depositato lo scorso 18 marzo, puntava a ottenere il ricongiungimento del nucleo familiare contestando l’ordinanza del Tribunale per i minorenni. I legali avevano evidenziato una presunta “unilateralità” nelle decisioni dei giudici, sostenendo che si fosse dato eccessivo peso alle relazioni dei servizi sociali, ignorando i pareri dell’Asl che spingevano per una maggiore continuità dei legami affettivi.
Nonostante la decisione della Corte, emerge un piccolo mutamento nello scenario logistico.
Sebbene la responsabilità genitoriale resti sospesa e la madre non possa più vivere con i figli dal 6 marzo, i bambini non saranno trasferiti. Inizialmente, il Tribunale aveva disposto lo spostamento dei minori in un’altra struttura protetta; tuttavia, una modifica all’ordinanza resa nota il primo aprile ha congelato tale decisione.
È stata la stessa casa famiglia di Vasto, dove i tre bambini si trovano dal 20 novembre, a comunicare
la propria disponibilità a proseguire l’accoglienza, seppur in via temporanea.
Per ora, dunque, i figli della coppia restano nel centro costiero, in attesa di nuovi sviluppi su un caso che continua a dividere l’opinione pubblica e a vedere contrapposte le relazioni dei tecnici e le speranze dei genitori.

