Dopo l’emergenza frana a Petacciato.
C’è finalmente una luce in fondo al tunnel per la mobilità della dorsale adriatica.
Dopo giorni di pesanti disagi e blocchi forzati, la circolazione ferroviaria tra Pescara e Foggia si prepara a una ripartenza fondamentale: dalle ore 6 di venerdì 10 aprile, i treni torneranno gradualmente a percorrere i binari della tratta interrotta.
Una notizia attesa da migliaia di pendolari e viaggiatori, che hanno dovuto fare i conti con lo stop imposto dal dissesto idrogeologico a Petacciato, in Molise.
L’annuncio arriva direttamente da Rete Ferroviaria Italiana, che ha predisposto un piano di riattivazione progressiva.
La prudenza, tuttavia, resta la parola d’ordine: per garantire la massima sicurezza, i convogli transiteranno inizialmente con una riduzione cautelativa della velocità. Sul campo è schierata una vera e propria task force: oltre 60 tecnici di RFI e delle imprese appaltatrici stanno lavorando senza sosta, in un coordinamento serrato con il Dipartimento della Protezione Civile, per monitorare visivamente e strumentalmente il fronte della frana che ha minacciato l’infrastruttura.
Nonostante il riavvio, la situazione non tornerà immediatamente alla normalità. Per l’intera giornata di venerdì sono previsti possibili ritardi, variazioni di percorso o cancellazioni per i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. Trenitalia, per limitare l’impatto sui passeggeri, ha potenziato i presidi di assistenza nelle stazioni chiave e ha confermato la possibilità di rimborso integrale per chi decidesse di rinunciare al viaggio.
Il consiglio di RFI resta quello di monitorare costantemente i canali ufficiali di infomobilità prima di mettersi in cammino. La linea Adriatica prova così a rialzarsi, restituendo respiro a un collegamento vitale tra il nord e il sud del Paese, in attesa che la capacità dell’infrastruttura venga ripristinata al cento per cento.

