[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=YJJ4hzvmAfg[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 3 novembre 2014. Ad un anno dall’alluvione dello scorso novembre, che provocò uno smottamento con gravissime lesioni per 5 abitazioni tutte evacuate, la situazione in contrada Marino nel comune di Mosciano Sant’Angelo (Teramo) resta ancora invariata. Questa mattina, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha svolto un sopralluogo nell’area interessata dalla frana, incontrando anche i cittadini costretti ad abbandonare le abitazioni e da allora in affitto in altre strutture, con costi che dovranno essere risarciti dalla Regione. “Il fronte della frana – ha detto il sindaco Giuliano Galiffi – coinvolge anche un grande insediamento abitativo, che ospita 60 famiglie e che mostra segni di lesioni. Circostanza che rende urgenti lavori di consolidamento dell’intero versante collinare”. Secondo il piano d’assetto idrogeologico nazionale approvato nel 2008, esistono situazioni di grave rischio nella maggior parte dei Comuni abruzzesi. “La massa franosa in movimento – ha spiegato l’ing. Luigi Del Sordo – risulta essere all’interno di un fronte di paleo frana, dai contorni non facilmente monitorabili, interessante il terreno sottostante per circa 20 metri”. Del Sordo ha ribadito che l’unico modo per evitare situazioni del genere è rispettare le norme e non costruire sulle aree a rischio.
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