Un 23enne sorpreso con 366 grammi di hashish dai Carabinieri.
Era sottoposto all’obbligo di permanenza domiciliare, ma continuava la sua attività illecita.
Quando l’odore di hashish è molto forte, non passa inosservato.
E così, nella notte tra il 19 e il 20 agosto, i militari della Stazione di Francavilla al Mare hanno incrociato un giovane che, pur essendo ai domiciliari, sembrava tutt’altro che tranquillo.
Il suo nervosismo e quell’odore inconfondibile hanno fatto scattare la perquisizione.
Il ventitreenne, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’affidamento in prova con obbligo di restare in casa dalle 20 alle 9 del mattino, non aveva fatto i conti con il “fiuto” dei Carabinieri.
La perquisizione domiciliare, infatti, ha portato a una scoperta non da poco:
in una cassetta di legno, ben nascosta, c’erano quattro panetti di hashish per un totale di 360 grammi, più altri 6 grammi già divisi in dosi, un bilancino di precisione e della sostanza chimica per il “taglio”.
Un tesoretto che, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato almeno 2.000 euro.
Un business illecito interrotto sul nascere grazie alla intensificazione dei controlli sulla costa, volti a contrastare la “malamovida” e lo spaccio che alimentano il degrado sociale.
Il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Ora si trova nuovamente agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della convalida da parte del Tribunale di Chieti.

