Il sistema di monitoraggio geologico e geotecnico è stato spento nel 2024.
L’emergenza maltempo che ha colpito Lanciano riaccende il dibattito sulla sicurezza del centro città. Il consigliere di minoranza Giacinto Verna lancia un duro monito all’amministrazione comunale del sindaco Filippo Paolini, chiedendo l’immediata riattivazione del sistema di monitoraggio geologico e geotecnico spento nel 2024.
Secondo Verna, le piogge torrenziali degli ultimi giorni aumentano il rischio di smottamenti e fenomeni di subsidenza,
particolarmente critici nell’area dei Portici e lungo il Corso.
Il sistema disattivato, progettato dal geologo Luigi Carabba, utilizzava strumentazioni di precisione come inclinometri e fessurimetri per rilevare in tempo reale i movimenti del sottosuolo.
Verna sottolinea come, a distanza di due anni dallo spegnimento, non sia stato ancora stanziato il finanziamento per il nuovo impianto promesso dalla giunta. Il timore è che l’assenza di dati possa impedire interventi tempestivi, simili a quelli resi necessari dai recenti eventi di Silvi Marina.
La richiesta è chiara: rimettere in funzione le tecnologie esistenti e mappare le aree a rischio già individuate dal Piano regolatore generale.
