Cerimonia in municipio.
Cambio al vertice della Compagnia della Guardia di finanza di Lanciano.
Dopo quattro anni intensi, il capitano Domenico Siravo lascia la città per assumere un nuovo e prestigioso incarico al Nucleo operativo di polizia economico-finanziaria di Pescara.
Il passaggio di consegne è stato suggellato da una cerimonia in municipio, alla quale hanno preso parte il sindaco Filippo Paolini e i vertici locali delle altre forze dell’ordine, dai Carabinieri con il cap. Claudio Calcaterra, comandante del Nor, alla Polizia di Stato, con il commissario Antonio Ucci, e alla Polizia locale, con il magg. Guglielmo Levante. Un momento istituzionale particolarmente sentito, arricchito dall’intervento dell’arcivescovo Emidio Cipollone, che ha voluto riassumere l’operato del capitano Siravo attraverso tre parole chiave:
“presenza, legalità, umanità”.
Durante l’incontro, il sindaco Paolini ha consegnato una targa ricordo al comandante uscente, visibilmente commosso per l’affetto dimostrato dalla comunità frentana in questi anni di servizio.
A raccogliere il testimone e il tenente Giacomo Costa,
che assume la guida della Compagnia dei finanzieri di Lanciano. Intervenuto alla cerimonia odierna, in abiti civili, il nuovo comandante ha iniziato a prendere confidenza con il territorio e con le autorità locali, garantendo la continuità dell’impegno dello Stato a tutela della legalità e dei cittadini.
Il bilancio del capitano Siravo
Nel corso degli anni di comando del capitano Siravo, l’attività delle Fiamme gialle frentane si è distinta per risultati di rilievo
nel contrasto agli illeciti economico-finanziari.
Tra i vari interventi si ricordano l’individuazione di molteplici evasori totali, la scoperta di frodi alla spesa pubblica con sequestri penali per svariati milioni di euro e la risoluzione di diversi episodi di riciclaggio e autoriciclaggio. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo del lavoro e della sanità, con la scoperta di realtà economiche che si servivano di manodopera a basso costo tramite cooperative fittizie e l’accertamento di truffe in danno del Servizio sanitario nazionale per oltre un milione di euro. Non sono mancati i controlli nel settore del contrabbando di carburante e l’individuazione di oltre cinquanta soggetti che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza.
Di grande importanza è stato inoltre l’impegno profuso a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Tra le indagini più delicate condotte dai finanzieri figurano quelle relative ai maltrattamenti all’interno di una residenza sanitaria assistita, al contrasto del catfishing, al sequestro di slot machine irregolari dotate di doppia scheda per eludere il prelievo erariale e di attività commerciali abusive. Di forte impatto sociale è stata infine l’inchiesta che ha permesso di smascherare un amministratore di sostegno infedele, il quale aveva sottratto indebitamente decine di migliaia di euro dai conti correnti di una donna orfana e affetta sin dalla nascita dalla sindrome di Down.
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