
Lungo l’elenco di esperti e studiosi che saranno presenti alla manifestazione: Edoardo Micati, storico, parlerà della “monticazione in grotta”, tipica del territorio montano della Maiella, così ricco di cavità rocciose dove i pastori hanno trovato riparo per le loro greggi; Antonio Di Loreto, scrittore e regista, si occuperà della vita quotidiana del pastore, eroe di altri tempi, che conosceva il sacrificio e la solitudine come nessun altro; Pierlisa Di Felice, biologa e direttrice della Riserva naturale regionale “Sorgenti del Pescara”, affronterà il potere medico delle piante nelle epoche storiche, quando i pastori e le popolazioni stanziali avevano un rapporto molto vicino con la natura; Mario Massarotti, giornalista, presta la propria voce per la lettura di racconti legati alle vicende pastorali del passato.
Ospite della serata è Adriano Iacobucci, giovane imprenditore che esercita attivamente la professione di pastore sin da giovanissimo e che fornisce la sua testimonianza diretta. Infine, Giovanni Lufino e Dino Di Pietro concluderanno l’incontro, che sarà moderato dalla giornalista Cinzia Cordisco, presentando il loro lavoro editoriale, a voce e mediante una proiezione multimediale delle immagini più importanti.
“L’evento – spiegano i promotori – si dirige non solo ad un pubblico adulto ma anche ai giovanissimi. Infatti la data coincide con una delle settimane del 2° campo estivo dedicato alla scoperta del territorio comunale di Scafa da parte di bambini dai 3 ai 12 anni di età. Più in particolare, in questo periodo i ragazzi vengono guidati alla visita del suggestivo Parco Lavino, unico nel suo genere in Italia, per l’educazione ambientale e per conoscere gli aspetti geologici e naturali di questo incantevole angolo della nostra regione, famoso per via del singolare colore azzurro delle acque sulfuree del torrente Lavino”.
Lufino, Di Pietro e Caldarale negli anni passati hanno prodotto diversi scatti negli angoli segreti dell’Abruzzo, “alla scoperta di quel mondo pastorale così sofferto – concludono i promotori dell’iniziativa – e che oggi è perfino oggetto di ridiscussione per un recupero in chiave occupazionale e imprenditoriale. Le immagini sono state organizzate e formano le 157 pagine complessive, la cui stampa è stata ultimata a settembre del 2015”.
Il volume rispecchia a pieno una parte dell’identità della nostra regione e sta riscuotendo un grosso successo in termini di attenzione e di critica perché riporta fedelmente il vissuto quotidiano dei nostri avi e affronta in modo sistematico tutto il micro cosmo delle attività sociali, economiche e culturali che ruotano intorno all’antico mestiere: la produzione lattiero casearia, la lana, la transumanza, i siti pastorali ma contiene anche racconti di vita vissuta, gli aspetti geologici e antropologici del nostro territorio.
Mario Massarotti – Ufficio stampa ALCuA

