Il segretario generale Uliano si dice mediamente ottimista.
Lo stabilimento Stellantis di Atessa si conferma il cuore pulsante dell’automotive italiano,
rappresentando circa il 40 per cento della produzione nazionale del Gruppo.
Secondo i dati del report nazionale Fim Cisl, nel primo trimestre 2026 il sito abruzzese ha sfornato 46.525 veicoli commerciali leggeri. Sebbene si registri una flessione del -5,8% rispetto allo scorso anno, il dato è influenzato da necessari lavori di ammodernamento tecnologico nel reparto verniciatura. Proprio per analizzare queste dinamiche, si è svolto a Lanciano il Consiglio generale Fim Cisl Abruzzo-Molise.
L’assise ha visto la partecipazione del segretario generale nazionale Ferdinando Uliano, insieme ai delegati e alle Rsa delle due regioni.
“L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi di attualità e sulle prospettive future del nostro territorio”, ha dichiarato il segretario interregionale Amedeo Nanni.
Al centro del dibattito, la necessità di garantire stabilità occupazionale per i circa 350 lavoratori ancora interessati dai contratti di solidarietà.
I segnali di ripresa, come la riattivazione del terzo turno, devono essere accompagnati da investimenti certi sulla piattaforma elettrificata “Gamma Large” e sui nuovi modelli previsti dal 2027.
Per il sindacato, il rilancio definitivo di Atessa passa per il potenziamento strutturale del sito,
condizione imprescindibile per la tenuta dell’intero indotto regionale. La sfida della transizione ecologica richiede risposte concrete per tutelare un polo che resta fondamentale non solo per l’Abruzzo, ma per l’intera economia del Paese.
