[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xPVmxbcMb3s[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 7 marzo 2015. Sopralluogo del magistrato, questa mattina, a Mutignano, frazione di Pineto (Teramo), nell’area in cui ieri mattina è esploso il metanodotto che va da Cellino Attanasio a Bussi. La Procura ha aperto un fascicolo. Ancora da nominare il perito che dovrà effettuare gli accertamenti nell’area sulla quale restano i danni provocati dall’esplosione: vetri rotti, lamiere liquefatte, muri anneriti, case e alberi incendiati. Il forte vento, spingendo le fiamme a valle, ha evitato un bilancio peggiore: restano ricoverate all’ospedale di Atri 4 persone, tra le quali un bambino di dieci anni, le cui condizioni non destano preoccupazione. La madre, che ha riportato ustioni di secondo grado su dorso, gambe e glutei ha una prognosi di 20 giorni; per gli altri due feriti, della stessa famiglia, prognosi comprese tra i 10 e i 15 giorni. Sei, invece, le persone dimesse ieri, visitate in ospedale per stati ansioso-emotivo conseguenti allo shock.
Il fascicolo aperto dalla Procura di Teramo, ha spiegato il pm Scamurra, riguarda i reati di incendio colposo e crollo colposo. Al momento nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati. Tutta l’area resta sotto sequestro per i rilievi tecnici.
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