
“È sufficiente farsi un giro presso i reparti dei quattro presidi ospedalieri di Teramo per toccare con mano i disagi ai quali quotidianamente vengono sottoposti pazienti e operatori – spiegano i sindacati – reparti accorpati, personale ridotto al lumicino, turni stressanti, sale operatorie a metà servizio, infinite liste di attese, tempi lunghissimi per la consegna dei farmaci. Oggi, a Teramo curarsi sta diventando sempre di più una chimera”. Una situazione drammatica, a fronte di una riorganizzazione della rete ospedaliera regionale che concentrerebbe “alcune specializzazioni mediche su ben definiti territori regionali”.
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