
Per la Paolucci, tutta questa frenesia di Pupillo, e di Valente che lo accompagna in ogni occasione (ma gli altri candidati consiglieri cosa dicono di questa differenza di trattamento del primo cittadino uscente nei confronti del resto del suo gruppo?), denota la sua poca sicurezza. “Se un sindaco uscente – prosegue la candidata Paolucci – sa di aver lavorato bene nel corso del suo mandato, non credo abbia necessità di ricorrere a questi stratagemmi, che hanno il sapore di quella vecchia politica che loro stessi dicono di voler combattere. I cittadini, però, non sono stupidi: sanno perfettamente che nulla di quello che è stato promesso in questi giorni vedrà la luce. E che neppure i soldi per i corsi musicali e il Mastrogiurato arriveranno in tempi stretti. Il sindaco uscente e i suoi accoliti sono solo attori di un vecchio teatrino della politica, che ormai ha fatto il suo tempo, proprio come la loro amministrazione”.
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