[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=GdkwIqbcwoo[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 8 aprile 2015. Quattro persone sono state arrestate, a Lanciano, con le accuse di furto e spaccio di stupefacenti. Le indagini sono state eseguite dai Carabinieri di Lanciano e Ortona, coordinate dalla Procura frentana. L’attività investigativa, avviata lo scorso mese di novembre, aveva già consentito di arrestare sette persone, delle quali cinque in flagranza di reato e due su misura cautelare per reati predatori. In carcere sono finiti due rumeni, P.S.C. di 24 anni e V.A.P di 23 anni, H.A. albanese di 27 anni e una donna di Lanciano di 36 anni, M.F. Ne dà notizia la Procura di Lanciano, con un comunicato stampa a firma del procuratore capo Francesco Menditto. L’indagine è scaturita da un furto messo a segno, lo scorso mese di settembre, all’interno di un’officina di Mozzagrogna. I Carabinieri di Lanciano ed Ortona hanno scoperto che i due rumeni ed il cittadino albanese avevano rubato delle autovetture custodite all’interno della struttura, assieme ad attrezzi da lavoro, personal computer e denaro contante. Nel corso delle indagini sono emerse responsabilità degli arrestati in merito ad altri furti di autovetture avvenuti, nei mesi scorsi, a Lanciano e in altri comuni della provincia di Chieti. Seguendo questa pista, i militari hanno scoperto anche un’attività di spaccio di marijuana messa in piedi dalla 36enne di Lanciano e dall’albanese di 27 anni. Diverse le cessioni di sostanze stupefacenti accertate dai carabinieri, che hanno poi determinato i provvedimenti di custodia cautelare. Complessivamente sono state denunciate in stato di libertà, a vario titolo, 18 persone tra le quali figurano soggetti noti ai Carabinieri per una serie di furti di play station e materiale elettronico, commessi ai danni di centri commerciali delle province chietina e pescarese, scoperti dagli uomini dell’Arma lo scorso mese di dicembre. Nel corso delle perquisizioni domiciliari è stata rinvenuta della sostanza stupefacente, oltre a un PC portatile asportato ai danni di una ditta di Arielli, un altro portatile rubato presso l’Istituto Scolastico “Umberto I” di Lanciano l’8 gennaio scorso e, infine, utensili vari di cui sono in corso gli accertamenti finalizzati a verificare la liceità della provenienza.
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