Acqua a singhiozzo, gli orti vanno in affanno.
Estate piena, orti rigogliosi ma che necessitano di acqua preziosa, nella canicola di luglio.
Pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, fagiolini, mais,
Colture tanto apprezzate quanto fragili, in affanno quando i tubi sono a secco.
L’allarme arriva da Villa Elce, ma comprende anche altre contrade di Lanciano dove
gli orti sono sostentamento primario, le aziende agricole hanno storie di sudore, fatica e dedizione.
Nel momento più importante dell’anno, quando si fa scorta per l’inverno con i prodotti della terra, le acque di irrigazione del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto restano a singhiozzo.
Spesso per poche gocce bisogna attendere giorni.
Giuseppina Di Nardo, titolare dell’azienda agrituristica Caniloro, denuncia una situazione ormai insostenibile.
Colture a rischio, lavoro e dedizione mortificati da un Consorzio in perenne affanno, tra commissariamenti e promesse sinora vane.
E intanto cinquemila piantine di fagiolini vanno messe a dimora, con acqua presa dalle vasche del Consorzio all’Oasi di Serranella, ma pagando di tasca propria il noleggio della cisterna.

