Situazione di stallo.
Nonostante le denunce mediatiche e l’approdo della vicenda in Consiglio regionale, il tempo sembra essersi fermato a Palazzo De Crecchio.
Ad oggi, la situazione della biblioteca regionale “Pasquale Salvucci” di Lanciano resta critica e i disagi per gli utenti non accennano a diminuire,
confermando i timori di un lento declino della struttura.
Il Tgmax, che nelle settimane scorse ha documentato l’incredibile realtà di un presidio culturale senz’acqua e con i servizi igienici sbarrati, torna a registrare l’immobilismo delle istituzioni.
Un paradosso che colpisce quotidianamente i dipendenti e gli iscritti dell’Università della libera età “Bellisario”, costretti ancora a fare i conti con una burocrazia che non riesce a risolvere nemmeno l’ordinaria amministrazione.
Sulla vicenda è tornato con forza il consigliere comunale di minoranza Leo Marongiu, lanciando un nuovo appello affinché si passi dalle promesse ai fatti.
“Avevamo ragione nel denunciare che il declassamento amministrativo sarebbe stato l’inizio di un oblio”,
ribadisce, assieme ai consiglieri regionali Silvio Paolucci e Alessio Monaco, che avevano portato il problema in Consiglio regionale, tramite una interpellanza, evidenziando come l’impegno sul personale sia stato totalmente disatteso dalla Giunta Marsilio.
“La biblioteca non è solo un deposito di libri”,
ma un polo che serve 47 comuni e 100.000 cittadini: lasciarla in queste condizioni significa privare il territorio di una funzione sociale e culturale strategica.
