Disagi documentati dal Tgmax nei giorni scorsi.
Automobilisti in coda, rallentamenti sistematici e gravi disagi alla circolazione:
l’accesso a Lanciano dal casello autostradale A14 è diventato un percorso a ostacoli, come già documentato nei giorni scorsi dal Tgmax.
Al centro delle polemiche ci sono i lavori di potenziamento dei sottoservizi in via per Treglio, una situazione divenuta insostenibile anche per l’Amministrazione comunale di Lanciano, che oggi ha reso noto di aver
inviato una formale contestazione e diffida alla società Enel Distribuzione S.p.a.
L’atto, firmato dal dirigente del settore Governo del territorio e dal funzionario dell’Avvocatura comunale, evidenzia una serie di gravi irregolarità. In primo luogo, viene rilevato che l’autorizzazione allo scavo è scaduta il 10 marzo scorso e che la richiesta di proroga è stata inoltrata fuori tempo massimo, risultando ancora in fase istruttoria. Nonostante l’assenza di un titolo valido, i lavori sono proseguiti in totale difformità rispetto al cronoprogramma,
che prevedeva l’apertura del cantiere solo a fine mese.
Oltre alla tempistica, preoccupa la gestione della sicurezza stradale. Lo scorso 15 marzo, il materiale usato per il riempimento dello scavo, non correttamente compattato, si è sparso sulla carreggiata e sui marciapiedi, invadendo persino le pertinenze delle abitazioni e creando situazioni di reale pericolo per pedoni e veicoli.
Disagi analoghi sono stati registrati in via Masciangelo, dove l’operato della ditta esecutrice ha causato il blocco dei servizi di trasporto scolastico. L’Amministrazione ha ora intimato alla società di presentare un cronoprogramma reale, chiedendo lo spostamento delle lavorazioni in orario notturno per i tratti più critici. Il Comune, a tutela dell’immagine dell’Ente e della sicurezza pubblica, si riserva di riscuotere la polizza fideiussoria in mancanza di un’adeguata assunzione di responsabilità da parte di Enel per le plurime violazioni contestate.
