Accade in via Barrella, vicino al “De Giorgio”.
Un ramo cade sul marciapiede davanti a una scuola e, nel giro di poche ore, uno dei pioppi più alti di Lanciano è condannato.
Una decisione rapida,
che il Comune giustifica con un sopralluogo tecnico che ne certifica il pericolo, ma che il WWF Zona Frentana contesta duramente, sollevando dubbi sulle procedure seguite e sulla reale necessità dell’abbattimento.

È accaduto in via Barrella, davanti all’istituto “De Giorgio”, dove i forti venti dei giorni scorsi hanno spezzato un ramo della pianta, precipitato sul marciapiede accanto all’ingresso della “Don Milani”.

Il Comune ha transennato l’area e chiamato l’agronomo di fiducia, salito in quota con una piattaforma aerea per ispezionare la pianta dall’alto.
La sentenza è arrivata in tempi brevissimi.
«L’agronomo è sceso dalla piattaforma e ci ha dato direttive di tagliare le branche, che erano tutte compromesse», dice al Tgmax l’assessore al Verde Tonia Paolucci. «La pianta va abbattuta velocemente.
Penso sabato mattina faremo l’abbattimento.»

Questa mattina il personale di Ecolan ha rimosso rami e foglie da terra. Del grande pioppo restano ora solo il tronco e tre diramazioni principali.
Una ricostruzione che il WWF Zona Frentana non condivide.
L’associazione contesta la rapidità con cui si è arrivati alla decisione, ricorda che il Regolamento del Verde del Comune stesso prevede l’abbattimento solo come extrema ratio e solleva un’altra questione: in questa stagione le potature sono vietate per la possibile presenza di nidi con pulli. Era stata verificata? Il WWF ha chiesto formalmente al Comune copia dell’intera documentazione.
«Il paradosso», conclude l’associazione del panda, «è un Comune che ha redatto un Regolamento del Verde per poi essere
il primo a disattenderne sistematicamente le prescrizioni».

