La pioggia cade meno abbondante ma la conta dei danni sul territorio aumenta giorno dopo giorno.
L’emergenza, scattata il 31 marzo con l’istituzione del COC immediatamente dopo l’allerta del Centro Funzionale regionale di Protezione civile, vede attualmente tratti di quattordici strade comunali chiuse al transito a causa dell’evoluzione dei fenomeni erosivi.
Il monitoraggio è costante: i tecnici comunali, coadiuvati da tre geologi, presidiano i punti critici per valutare la tenuta del suolo attraverso continue osservazioni a vista.
Le principali criticità tecniche riguardano frane di scivolamento superficiale e, in via subordinata, crolli di materiali arenacei. Il dato più rilevante per la popolazione è che diversi smottamenti sono avvenuti in prossimità di insediamenti abitativi e delle relative pertinenze. Per questa ragione, l’amministrazione non esclude che nei prossimi giorni possa rendersi necessario provvedere a sgomberi temporanei delle abitazioni, con il fine ultimo di garantire l’incolumità dei residenti.
Nelle ultime ore, è stata segnalata una frana sulla strada provinciale per località Santa Maria dei Mesi.
Comunicato stampa
A causa del prorogarsi del maltempo, il Comune di Lanciano ha disposto la chiusura di altre tre strade, oltre alle undici già chiuse ieri:
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tratto di strada SC Santa Giusta compreso tra il civico n. 253 e il civico n. 259 (i residenti fino al civico 259 avranno come itinerario alternativo la SC Sabbioni, mentre i residenti dal civico 253 in poi avranno come itinerario alternativo la SC Santa Giusta nel tratto a salire);
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tratto di strada comunale Costa di Chieti compreso tra l’intersezione con il viadotto della SP per Frisa (depuratore) e quella con la SP Badia Sant’Amato. Le persone in entrata e/o in uscita dagli edifici a valle potranno utilizzare esclusivamente la SP Frisa-Lanciano, mentre le persone in entrata e/o in uscita dagli edifici a monte potranno utilizzare la SC Sant’Amato/ Costa di Chieti;
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bretella tratturale Costa di Chieti (di fianco campo sportivo di Frisa).
Dal momento in cui è stato istituito il COC, il 31 marzo scorso, immediatamente dopo la ricezione dell’allerta meteo e del Bollettino del Centro Funzionale, il territorio viene continuamente monitorato a vista dai tecnici comunali coadiuvati da tre geologi. Attualmente è stato necessario chiudere al transito 14 strade comunali e sono ancora in corso, a causa dell’evoluzione dei fenomeni, ulteriori osservazioni.
Partecipano alle operazioni per la salvaguardia del territorio tutte le squadre manutentive del Comune e tre gruppi di volontariato di Protezione civile. I fenomeni che si registrano sono prevalentemente di tipo frane di scivolamento superficiale e subordinatamente crolli di materiali arenacei. Alcune dei fenomeni si collocano in prossimità di insediamenti abitativi e loro pertinenze. Non è escluso che nei prossimi giorni possa essere necessario provvedere a sgomberi temporanei di abitazioni.
«Ringrazio i tecnici, gli operai, i volontari della Protezione Civile e le imprese che, insieme a tutta la struttura dei Lavori Pubblici, si stanno prodigando, con grande professionalità e abnegazione, per limitare al massimo i disagi consequenziali ai gravi danni che purtroppo il maltempo sta provocando alla nostra città», ha dichiarato il sindaco Filippo Paolini.

