Consolidamento e manutenzione straordinaria di Villa Marciani, che ospita la biblioteca comunale di Lanciano.
Lavori conclusi in anticipo sui tempi, in meno di un anno e mezzo, con il cantiere che non ha inficiato l’utilizzo della struttura culturale, rimasta aperta ai circa 12 mila utenti l’anno.
Punto stampa dell’amministrazione comunale, con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara.
Presenti anche i progettisti e direttore lavori.
In particolare, l’intervento ha previsto opere di consolidamento delle fondazioni, con la realizzazione di 200 micropali su tutto il perimetro dello storico edificio e relativa ristrutturazione fondale.
Inoltre, sono stati eseguiti interventi di cuci e scuci di murature, interne ed esterne,
“con riparazione delle lesioni e una nuova tinteggiatura di finitura, tutto secondo le prescrizioni della Soprintendenza”,
spiega al Tgmax l’architetto Emanuela Criber, responsabile Patrimonio Architettonico.
Soddisfatto il sindaco Filippo Paolini, che nel corso del suo primo mandato fece trasferire la biblioteca comunale da via dei Frentani a Villa Marciani, onorando l’impegno del prof. Emiliano Giancristofaro, che ottenne il vincolo nel 1988 per salvare l’edificio storico e il suo giardino da speculazioni edilizie.
“L’ultima ristrutturazione di Villa Marciani venne effettuata nel 1995”,
ricorda Paolini. «Torno con grande emozione a Villa Marciani, che inaugurai da sindaco nel 2006, e ricordo con quanta passione e determinazione la signora Letizia Miscia e tutto lo staff gestirono allora il passaggio dalla vecchia alla nuova sede».
Restituiamo alla città, dopo la Sala Mazzini, un altro polo culturale di grande rilevanza, uno spazio da sempre dedicato alla cultura.
«Grazie a tutti per il lavoro di squadra e la sinergia con i quali si è potuto conseguire l’importante e ambito obiettivo di ridare vita a Villa Marciani, punto di riferimento non solo per Lanciano, ma per l’intero territorio», ha concluso il sindaco, che ha anche annunciato che verrà indetto un concorso pubblico per tre bibliotecari, a rinforzo del personale della Biblioteca “Liberatore”.
I lavori sono costati 350 mila euro, con fondi del Credito sportivo, linea cultura.
Dal 2021 abbiamo raggiunto diversi obiettivi,
afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba: «il primo è stato la ristrutturazione dell’edificio che oggi ospita l’URP, poi la Sala Mazzini e oggi la Biblioteca, che versava in condizioni precarie dal punto di vista statico».
«Possiamo dire che, grazie alla collaborazione tra la struttura tecnica dei Lavori Pubblici, la dirigente Mischiatti, l’ingegner Auriti che, come RUP, ha seguito i lavori, la Soprintendenza, i tecnici progettisti e l’impresa, che ha lavorato con grande professionalità e responsabilità, il lavoro è terminato prima del previsto».
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il vicesindaco Danilo Ranieri, e gli assessori Graziella Di Campli, Patrimonio e Urbanistica, e Cinzia Amoroso, Politiche sociali.
