Alla bacchetta torna Luigi Piovano.
“Dal Nuovo Mondo” di Dvorák all’ouverture Egmont di Beethoven:
è questo l’ambizioso programma del concerto che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica Fedele Fenaroli, in queste ore alle prese con le ultime prove nella chiesa di Santa Giovina.
L’appuntamento è fissato per domenica 2 agosto, alle ore 21, nella piazza d’armi delle Torri Montanare di Lanciano.
Sul podio la bacchetta del maestro Luigi Piovano,
al suo atteso ritorno in città dopo dieci anni. Già direttore artistico dell’Estate musicale frentana, per l’occasione Piovano dirigerà settanta giovani musicisti, che si sono preparati durante un intenso periodo di formazione orchestrale avviato a inizio settimana, affiancati dai docenti Ludovico Tramma, Silvio Di Rocco, Carlo Onori e Andrea Corsi.
Le musiche scelte rappresentano un omaggio al compositore tedesco, Beethoven per l’appunto, del quale il prossimo anno ricorreranno i cento anni dalla morte (1770-1827), unito a uno sguardo ottimista e speranzoso verso il futuro grazie alla celebre sinfonia di Antonin Dvorák (1841-1904).
Nonostante il titolo celebrativo delle meraviglie americane, l’opera del compositore ceco, “Dal nuovo mondo” per l’appunto, racchiude una forte componente nostalgica: Dvořák, profondamente legato alla sua terra d’origine, la compose provando una forte nostalgia per la Boemia, creando un ponte ideale tra la tradizione classica europea e le melodie di una terra lontana, in un messaggio universale di fusione tra culture.
Come evidenziato dal direttore artistico Andrea Tenaglia, la scelta di un grande organico offre ai ragazzi l’opportunità di eseguire brani che nei percorsi di studio classici vengono spesso tralasciati.
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