Doppio sit-in a Lanciano per protestare contro i tagli decisi dalla Tua alle corse dei bus da e per Pescara.
Il primo al mattino in via per Fossacesia e il secondo nel pomeriggio in via De Crecchio,
doppio sit in a Lanciano, in una giornata, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul prossimo taglio di 8 corse che la Tua effettuerà sulla tratta Pescara-Lanciano.
I gruppi consiliari di minoranza si sono ritrovati alla fermata del bus, per manifestare contro la decisione dell’azienda unica di trasporto regionale.
L’iniziativa ha raccolto l’apprezzamento dei pendolari presenti, che hanno confermato come siano in molti a subire le conseguenze dei tagli annunciati.
Al Tgmax le dichiarazioni di due dottoresse in servizio all’ospedale “Renzetti”.
Con l’iniziativa, dice Leo Marongiu, prima di salire sull’autobus e fare un viaggio di andata e ritorno fino a Francavilla al mare, “Abbiamo condiviso le preoccupazioni dei pendolari viaggiando insieme a loro e torniamo a chiedere alla Tua di fermarsi,
e all’Amministrazione comunale di Lanciano di battere un colpo perché non ce ne facciamo nulla di un consiglio comunale a tagli fatti e morte avvenuta”.
A utilizzare quotidianamente le corse in via di soppressione sono professionisti, dipendenti Asl e del tribunale, avvocati, studenti, forze dell’ordine e insegnanti, che in coro chiedono alla Regione e a Tua di rivedere la decisione perché, dicono,
il servizio su gomma garantisce fermate e orari che il treno non può assicurare.
Della questione si è parlato in un recente incontro in municipio tra sindacati del settore trasporti, il sindaco Filippo Paolini e l’assessore Paolo Bomba, concluso con la promessa di programmare un consiglio comunale straordinario.
