Diciassette smartphone e hashish sequestrati.
Un carico di telefoni e droga è stato intercettato dal personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Lanciano,
mettendo fine all’ennesimo tentativo di introduzione di materiale illecito tramite drone.
L’operazione, condotta durante i giorni festivi in cui si registra solitamente un incremento di questi episodi, ha confermato l’efficacia del coordinamento tra gli agenti in servizio interno e quelli in abiti civili impegnati nel monitoraggio del territorio esterno.
Nonostante il sistema anti-drone sia regolarmente in funzione, alcuni velivoli tentano di eluderlo, rendendo decisivo l’intervento umano.
Avvistato il velivolo telecomandato, gli operatori hanno stretto il cerchio attorno all’istituto, individuando il pilota in un terreno agricolo limitrofo alla struttura carceraria di Villa Stanazzo. Il giovane, di origine pugliese, ha tentato di nascondersi nella macchia dopo aver abbandonato il drone con il suo carico, ma è stato bloccato dai baschi azzurri.
Il materiale sequestrato consiste in diciassette smartphone, un micro telefono, alcuni grammi di hashish e un numero considerevole di pasticche, presumibilmente anabolizzanti.
Il ragazzo è stato denunciato a piede libero e tutto il carico posto sotto sequestro, a disposizione dell’Autorità giudiziaria del Tribunale di Lanciano.
Proseguono le ricerche del complice, riuscito a darsi alla fuga tra le campagne limitrofe.
Questa operazione, spiega il sindacato Sappe tramite il segretario Piero Di Campli, mette in luce la dedizione del personale di Lanciano che, nonostante la carenza d’organico diventata ormai insostenibile, continua a garantire la legalità e la sicurezza della struttura,
auspicando un sollecito potenziamento del numero degli agenti in servizio.

