Quarto e ultimo concerto della stagione estiva al Parco Villa delle Rose, di Lanciano.
“Il mio è un concerto rock!”.
Si chiude tra le polemiche il concerto di Gianna Nannini, ultimo ospite al Parco Villa delle Rose nella serie dei quattro concerti estivi che hanno visto in città Antonello Venditti, Fiorella Mannoia e Alessandra Amoroso.
Fan scatenati si sono precipitati sotto il palco, quando la cantautrice pop-rock ha intonato i suoi brani più famosi, da “Bello e impossibile” a “Fotoromanza”, da “Io” a “I maschi” e “Sei nell’anima”.
Decine e decine di persone in piedi hanno impedito di vedere la Nannini a chi aveva acquistato i posti nelle prime file, al doppio dei biglietti per la gradinata.
Proteste vibranti, “ridateci i soldi dei biglietti”, ma cadute nel vuoto.
Il concerto è proseguito, con buona pace di chi forse non amerà più la 71enne senese, icona femminista e gay.
Braccia alzate e canzoni urlate a squarciagola,
Sotto il cielo di “Un’estate italiana”,
l‘inno dei mondiali di calcio Italia 90, scritto a sei mani con Edoardo Bennato e Giorgio Moroder, ha chiuso l’esibizione lancianese, che ha segnato il ritorno della Nannini in patria dopo alcune tappe del tour in Germania, dove la cantautrice si è procurata la rottura del braccio destro.
