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Lanciano: l’Arcivescovo Emidio Cipollone bacchetta tutti, ma dopo le feste di Pasqua

Aprile 10
17:30 2020

Il comunicato



Lanciano (Chieti): l’Arcivescovo Emidio Cipollone bacchetta tutti, ma dopo le feste di Pasqua.

Le varie disposizioni non lasciano spazio “ad alcuna libera interpretazione”: così il capo della Chiesa Frentana redarguisce l’Arciconfraternita Morte e Orazione per l’iniziativa di ieri sera a Lanciano (Chieti).

È una vera e propria reprimenda quella che Mons. Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona, affida ad un comunicato stampa. 

“Ieri sera, nella città di Lanciano, si è svolto un rito religioso che ha impegnato le strade del centro cittadino. Tralasciando il principio di buon senso che è venuto meno dal momento stesso della decisione di organizzare l’evento, ci tengo – scrive Mons. Cipollone – a dire che la cultura del rispetto della persona supera di molto quella riguardante ogni sorta di individualismo e protagonismo, non giustificati dalla vera Tradizione. In accordo con le normative emanate dalla Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti e dalla Conferenza Episcopale Italiana, il Decreto dell’08 marzo 2020 e le Disposizioni sulla Settimana Santa del  28 marzo 2020 non lasciano spazio ad alcuna libera interpretazione.  Il motivo che mi ha spinto a prendere una decisione così restrittiva è derivato dalla necessità di prevenire il rischio e tutelare il bene comune”.

“La celebrazione di ieri sera, annunciata anche per mezzo di mass media, è divenuta una vera e propria processione – spiega l’Arcivescovo – che ha messo a rischio e pericolo i partecipanti e l’impegno di tanti cristiani che, in questi giorni, chiusi in casa, stanno negandosi le celebrazioni della Pasqua in Comunità”.

“Inoltre è stata un’offesa alla memoria di tante persone che, in questi mesi, sono state vittime di questo terribile male; non ultimi i medici e gli infermieri che stanno dando la loro vita per il bene di tutti. È stato – queste le parole di Mons. Cipollone – un atto incosciente e molto grave”.

“Per questi motivi, sono costretto a prendere decisioni in merito. Subito dopo Pasqua – annuncia l’Arcivescovo – saranno ascoltati tutti i responsabili e presi provvedimenti a livello canonico per le singole persone e per l’Associazione in questione”.