Le processioni della Settimana Santa di Lanciano, organizzate dall’Arciconfraternita Morte e Orazione, sono entrate nelle case di abruzzesi e molisani con sei ore di diretta televisiva su Telemax. Gli Incappucciati e la solennità del Cristo morto hanno unito migliaia di telespettatori nel segno della devozione e dell’identità lancianese.
In sintesi
- Giovedì Santo: processione degli Incappucciati, con i soli confratelli e il Cireneo a piedi scalzi.
- Venerdì Santo: processione del Cristo morto nei quattro quartieri storici e nel rione novecentesco.
- Nuova lettiga in legno intagliato da 150 kg per l’effigie del Cristo.
- Sei ore di diretta su Telemax per i due appuntamenti.
La pioggia e il freddo non hanno fermato la fede di Lanciano, che si è ritrovata unita grazie ai riti secolari dell’Arciconfraternita Morte e Orazione. Un doppio appuntamento, Giovedì e Venerdì Santo, che Telemax ha seguito con un impegno produttivo straordinario, portando nelle case l’essenza di una tradizione che affonda le radici nel XVI secolo.
Processioni della Settimana Santa, gli Incappucciati
Il cammino è iniziato giovedì sera, quando dalla chiesa di Santa Chiara sono usciti i soli confratelli maschi per la processione degli Incappucciati. Un rito suggestivo, che nasce dall’usanza di quattro secoli fa, quando i “gentiluomini” lancianesi sfidavano la peste per dare cristiana sepoltura ai poveri, coprendosi il volto per protezione. Oggi quel cappuccio abbassato e il silenzio rotto solo dalla Banda musicale creano un’atmosfera di rara spiritualità.
Al centro del corteo il Cireneo, il confratello scelto dal Priore per portare a piedi scalzi la pesante croce di legno, emulando Simone di Cirene nel suo cammino verso il Golgota: un gesto che per i partecipanti non rappresenta una mortificazione, bensì la grazia di camminare accanto a Cristo.
Venerdì Santo, la processione del Cristo morto
La pioggia ha concesso una tregua per il Venerdì Santo, momento clou delle celebrazioni. Anche la solenne processione dell’effigie del Cristo morto è stata trasmessa in diretta da Telemax: tre ore e mezza di trasmissione che hanno documentato ogni istante del lungo itinerario attraverso i quattro quartieri storici e il rione novecentesco.
Centinaia tra confratelli e consorelle, sotto la protezione di San Filippo Neri, hanno scortato il Cireneo e la nuova lettiga in legno intagliato, un’opera di 150 kg che trasportava l’effigie del Cristo. L’apertura è stata affidata, come da consuetudine, alla Pannarola con i bambini, mentre i sei fiocchi d’onore sono stati assegnati al sindaco Filippo Paolini, all’assessore Paolo Bomba, ad Alessandro Di Martino (Anxanum Multiservizi), alla direttrice del carcere Daniela Moi, insieme a un confratello e una consorella.
Grazie alle immagini della diretta, l’intensità delle processioni della Settimana Santa ha raggiunto anche chi è rimasto a casa, confermando il legame indissolubile tra la città e i suoi riti. Altri servizi nella sezione Settimana Santa.
Guarda il servizio del Tgmax:
