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Lanciano: rottura in maggioranza, il centrodestra chiede le dimissioni del sindaco Pupillo

Giugno 13
17:58 2020

Sull’ampliamento della discarica



Lanciano (Chieti): rottura in maggioranza, il centrodestra chiede le dimissioni del sindaco Pupillo.

I gruppi consiliari di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc chiedono le dimissioni del sindaco di Lanciano (Chieti). 

“Il consiglio comunale di ieri ha rappresentato un vero e proprio terremoto politico: il Sindaco Pupillo non ha più, di fatto, una maggioranza consiliare che è apparsa profondamente lacerata, divisa e non più organica”, scrivono in una nota congiunta.

“Nel consiglio comunale è emerso un dato politico limpido e non contestabile: il vice sindaco Verna e tutto il gruppo di Progetto Lanciano hanno assunto una posizione fortemente divergente rispetto al Sindaco Pupillo ed al Partito Democratico, sfiduciandoli su un tema cruciale quale quello della discarica di Cerratina, della tutela dell’ambiente e delle contrade della città”.

“Lanciano – spiegano i gruppi di centrodestra – non può più reggere una frattura così profonda che rende incompatibile la convivenza tra P.L., P.D. e resto della maggioranza”.

“Chiediamo al Sindaco Pupillo, dunque, di prendere atto della situazione politica in seno alla sua maggioranza di governo e di assumere un atteggiamento di responsabilità nei confronti dei cittadini dimettendosi da primo cittadino”.

L’appello a Verna, stacchi la spina

“Al vice sindaco Verna ed a tutto il gruppo consiliare di P.L. chiediamo, invece – prosegue la nota – di staccare la spina a questo governo divisivo ed ormai paralizzato nell’attività politico- amministrativa. Progetto Lanciano non si riduca a stampella del Partito Democratico e dimostri alla città di non essere attaccato alla poltrona”.

“Come dimostrato nell’ultimo consiglio comunale, il centrodestra frentano, insieme alle liste civiche – sottolineano i gruppi, strizzando l’occhio a Libertà in azione – è unito e coeso, concentrato alla costruzione di una coalizione forte cedibile e più ampia possibile, con programmi e persone idonee alla creazione di un’alternativa di governo cittadino”.