La notizia
Si avvarrà della facoltà di non rispondere davanti al gip, Francesco Rotunno, al momento dell’interrogatorio di garanzia previsto domani mattina nel carcere di Lanciano (Chieti), dove il 64enne di Casoli è detenuto dopo aver trascorso tre notti in ospedale.
Ad anticiparlo al Tgmax è l’avvocato difensore Silvana Vassalli. Questa mattina la procura ha conferito l’incarico al medico legale Pietro Falco di eseguire l’autopsia sul corpo della madre di Rotunno, Cesina Bambina Damiani, 88 anni, trovata morta strangolata in casa domenica sera.
Il figlio è accusato di omicidio volontario aggravato.
Cosa è successo domenica pomeriggio, al civico 273 di corso Umberto I a Casoli, Rotunno non lo ha ancora raccontato a nessuno. Né ai carabinieri, che lo hanno interrogato, né al suo difensore di fiducia. “Non ricorda nulla di quel giorno”, riferisce la Vassalli al Tgmax dopo aver incontrato il suo assistito nel carcere di Lanciano, dove è recluso.
“Era innamorato della madre”, dice Vassalli, l’aveva ripresa dalla casa di riposo per vivere con lei, dalla scorsa estate.
Non si capisce cosa sia successo.
Accanto al corpo dell’anziana è stato trovato un biglietto di scuse, mentre Rotunno cercava di ferirsi mortalmente a un polso. Gli inquirenti hanno ricostruito così il delitto maturato tra le mira domestiche, mentre il legale dell’uomo cerca di capire cosa sia accaduto. “Ma lui non ricorda nulla di quel giorno”, riferisce l’avvocato Vassalli.
Ancora tanti gli interrogativi a cui la difesa cercherà di trovare risposte. “Al momento Rotunno è in uno stato di confusione”.

