Emergenza sanitaria nella serata di ieri all’interno del penitenziario di Villa Stanazzo a Lanciano.
Circa dieci detenuti hanno accusato malori acuti, presumibilmente causati da un’intossicazione alimentare manifestatasi subito dopo il consumo del vitto serale.
Il picco della criticità è stato raggiunto intorno alla mezzanotte, quando i sintomi si sono aggravati al punto da richiedere il ricorso alle cure ospedaliere per diversi ristretti. Al momento, secondo le informazioni disponibili, due dei dieci intossicati risulterebbero ancora ricoverati presso il nosocomio cittadino.
L’improvvisa emergenza ha richiesto un immediato potenziamento dell’organico della Polizia Penitenziaria.
Molti agenti, nonostante il turno serale sia numericamente ridotto, hanno prolungato il servizio per diverse ore, garantendo che le operazioni di soccorso e i trasferimenti avvenissero in piena sicurezza. L’operato del personale, sotto la guida del Primo Dirigente Gino Di Nella, è stato lodato per la professionalità dimostrata nel mantenere l’ordine durante l’intera gestione dell’evento.
Sulla questione è intervenuto Mauro Nardella, segretario nazionale Cnpp-Spp, il quale ha sollevato dubbi sulla ripetitività di tali episodi:
”Da fonti attendibili ci è stato detto che una simile intossicazione si sia già manifestata nel recente passato. Segno che qualcosa al carcere di Lanciano in materia di igiene e sicurezza andrebbe approfondito.”
Le dichiarazioni del sindacato pongono l’accento sulla necessità di un’ispezione accurata riguardo i protocolli di igiene e la qualità del cibo distribuito, al fine di accertare eventuali responsabilità e garantire la salute all’interno della struttura frentana.
