L’intervento di venerdì pomeriggio, 6 febbraio, alle ore 14.
Il caos all’uscita della scuola media Mazzini di Lanciano ha trovato una risposta, venerdì scorso 6 febbraio, trasformando via Martiri del VI ottobre da imbuto di sosta selvaggia a esempio di circolazione ordinata.
Tutto è partito dall’esasperazione di alcuni genitori che, preoccupati per la sicurezza dei propri figli, hanno segnalato al Comando di Polizia Locale l’impossibilità di camminare sui marciapiedi, sistematicamente occupati da auto in sosta vietata, finanche a ridosso della scalinata d’ingresso.
La risposta istituzionale è scattata venerdì pomeriggio alle 14, in coincidenza con l’uscita di 13 classi:
quattro agenti sono intervenuti a presidiare l’area, per garantire un attraversamento sicuro.
Il risultato è stato immediato: il traffico è apparso scorrevole, gli autobus sono transitati senza intoppi e gli studenti hanno potuto raggiungere le auto dei genitori senza i soliti rischi.
Tuttavia, l’intervento ha fatto emergere l’amara forza dell’abitudine all’illecito: un genitore si è lamentato di non aver potuto parcheggiare nel grande incrocio con via Ferro di Cavallo, sostenendo di farlo abitualmente da anni.
Se da un lato l’intervento delle divise ha garantito fluidità alla viabilità, dall’altro resta l’amaro nodo del senso civico:
dall’inizio dell’anno scolastico gli ingorghi sono la norma, dicono alcuni genitori al Tgmax.
Ma questo intervento dimostra che la Polizia Locale non servirebbe se ogni automobilista rispettasse il codice della strada, rinunciando alla pretesa del parcheggio selvaggio a scapito della sicurezza degli studenti.
