Iniziativa dell’osservatorio regionale della legalità.
“Fidatevi delle istituzioni, fidatevi di noi. Abbiate il coraggio di parlare”.
Questo il forte appello lanciato dai promotori della giornata sulla legalità che si è svolta nella chiesa parrocchiale del quartiere Santa Rita, a Lanciano.
L’incontro, dal titolo “Legalità, Modalità ON”, è stato organizzato dall’Osservatorio Regionale della Legalità della Regione Abruzzo, in collaborazione con il Premio Nazionale “Paolo Borsellino”, il Comune di Lanciano e la Parrocchia Santo Spirito.
Un segnale tangibile e autorevole della presenza dello Stato in un quartiere complesso, da sei mesi al centro della cronaca per episodi di criminalità legati alle famiglie rom rivali che abitano negli alloggi popolari.
L’evento, presieduto da Francesco Prospero, presidente dell’Osservatorio Regionale, si è tenuto a pochi giorni dal 34° anniversario della strage di Capaci.
“L’istruzione sottrae terreno fertile alla mafia”,
ha ricordato Prospero, evidenziando il ruolo centrale della scuola. Al momento di confronto hanno preso parte anche il sindaco di Lanciano Filippo Paolini e il sindaco di Chieti Diego Ferrara.
Tra i banchi della chiesa, attenti e coinvolti, gli studenti delle classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “G. D’Annunzio”. A loro si è rivolta il Prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, con un messaggio chiaro:
“Libertà non è fare quello che si vuole, ma agire nel rispetto degli altri”.
Ospite d’onore dell’incontro il Generale dell’Arma dei Carabinieri in congedo Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Uomo di fiducia del Pool, Pellegrini ha catturato l’attenzione dei ragazzi condividendo la sua straordinaria esperienza al fianco dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
“Alla mafia interessa fare soldi”,
questa fu l’intuizione del magistrato Falcone, racconta Pellegrini agli studenti. “Mi auguro che voi ragazzi – ha aggiunto – possiate scrivere un manifesto sui muri del vostro quartiere, con scritto:
qui è nata la speranza di tanti ragazzi onesti”.
Ad una studentessa che ha domandato quanto studio occorra per comprendere la mafia e come agisce, il generale ha risposto: “A casa ho una libreria lunga trenta metri lineari con tutti i rapporti scritti negli anni”. E ad un’altra alunna che chiedeva se avesse avuto paura della mafia, Pellegrini ha risposto:
“Bisogna avere coraggio”.
All’incontro ha partecipato anche l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, che ha ricordato un aneddoto da insegnante di Padre Pino Puglisi, ucciso a Palermo il 15 settembre 1993 da un commando di Cosa Nostra per ordine dei capimafia Filippo e Giuseppe Graviano.

