[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=TXZdI2WpvY4[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 10 aprile 2015. Maltempo: 273 comuni coinvolti e 2.182 località, 1.393 frane, 562 allagamenti, 68 i comuni che hanno registrato il disservizio idrico, per 198 mila abitanti e per una durata di 15 giorni; e ancora 202 i comuni che hanno registrato il disservizio elettrico per 147 mila abitanti per una durata di sette giorni e 345 le persone sgomberate. Tutti i dati dell’emergenza maltempo che ha messo in ginocchio l’Abruzzo la prima settimana di marzo sono pubblicati nella relazione tecnica che il dipartimento di Protezione civile regionale ha consegnato al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, con una stima di oltre 30 milioni di euro di danni. A tanto ammonta, quindi, la richiesta di ristoro avanzata dalla Regione al Governo, per i disservizi e gli effetti del maltempo sulla popolazione, sui fiumi, sui servizi essenziali e strategici. La relazione di 75 pagine è consultabile sul portale della Regione Abruzzo, corredata da fotografie e segnalazioni giornalistiche.
L’attività di ricognizione delle criticità dei danni e dei fabbisogni è stata realizzata attraverso una piattaforma informatica, gestita dal centro funzionale regionale, che ha consentito l’inserimento on line dell’ente richiedente, la localizzazione, la tipologia e la data dell’evento, i dati della gestione emergenziale lo stato delle criticità residue, e, inoltre, i servizi di soccorso ed assistenza alla popolazione, il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e le reti strategiche, la realizzazione degli interventi per la riduzione del rischio residuo. Per quanto riguarda il servizio elettrico, l’area colpita dall’emergenza è stata di 3.600 kmq, il picco di disfunzione si è registrato il 6 marzo, con 146 mila utenze disalimentate. I movimenti franosi, in totale 1.393, hanno interessato, oltre ai nuclei abitati e la viabilità regionale, anche le infrastrutture per il servizio idrico. È, infatti, di oltre 200 mila utenti la fascia di popolazione colpita da disservizi a carico della rete di distribuzione dell’acqua potabile e della rete fognaria. In tutto il periodo emergenziale, le interruzioni totali o parziali con limitazioni al traffico per le precipitazioni nevose e del forte vento, hanno, di fatto, determinato l’isolamento dell’Abruzzo. Per la verifica delle criticità idrogeologiche, la collaborazione con l’Ordine dei geologi della regione ha consentito sopralluoghi in 35 comuni per un totale di 130 località, le perlustrazioni sono ancora in corso.
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